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Speciale “i mestieri del caffè” | L’assicuratore di caffè

Il mestiere dell'assicuratore è una figura professionale che si può dire da sempre o quasi accompagna il commercio di qualsiasi bene. Esploriamone insieme le radici storiche e l'evoluzione nel tempo.
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Tra i mestieri e le figure professionali che compongono la lunga e complessa filiera del caffè ve ne sono alcuni che possono passare inosservati, perché meno tangibili, ma non per questo meno importanti di altri. Uno di questi è molto probabilmente la figura dell’assicuratore, senza il quale però molte delle operazioni sarebbero impossibili da portare a termine per gli operatori del settore. Quantomeno il rischio di impresa risulterebbe sproporzionatamente elevato. É proprio per evitare questi rischi, come ben possiamo immaginare, che la figura dell’assicuratore diventa una pedina forse invisibile ma sicuramente fondamentale affinché le operazioni estremamente complesse che riguardano importazione e trasporto, possano andare a buon fine.

Incidente in mezzo al mare


Le origini del mestiere


Già nell’antica Grecia e nella Roma imperiale possiamo trovare le prime forme di tutela del rischio, ma è in epoca medioevale che troviamo i primi esempi di contratti di assicurazione veri e propri. In quel tempo infatti il bacino del Mediterraneo rappresentava un vero e proprio “ombelico del mondo” sia in termini commerciali che dal punto di vista espansionistico. Le rotte marittime si stavano facendo via via sempre più trafficate e con queste anche il rischio ad esse annesso. Sono infatti le principali città marittime italiane del Mediterraneo, veri poli all’epoca della navigazione e del traffico commerciale europeo e oceanico, a sviluppare per prime l’idea della protezione di questi traffici dalle scorribande dei pirati piuttosto diffuse nell’area o da altri possibili sventure o infortuni che potevano avvenire lungo il percorso. Il primo contratto registrato risale al 13 maggio 1189: un’assicurazione per un trasporto marittimo stipulata a Genova e che tutt’ora risiede nell’Archivio di Stato di Genova. In seguito altri esempi si sono susseguiti dai principali porti mercantili del Mediterraneo come Venezia, Barcellona e Marsiglia. Sempre a Genova si deve il definitivo riconoscimento legale dell’Assicurazione Marittima con la legge del 21 ottobre 1369, promulgata a Genova dal doge Gabriele Adorno che promulgò il primo Codice su questa materia. Successivamente, il periodo del mercantilismo vide l’infittirsi delle rotte marittime e dei traffici commerciali, portando ad un consolidamento delle attività di assicurazione e lo sviluppo delle prime società di tipo moderno. In seguito, la scoperta delle Americhe, segnò una vera e propria svolta nello sviluppo del mondo assicurativo, spostando anche gli equilibri del potere europeo verso i Paesi affacciati sull’Oceano Atlantico. Il legame a doppio filo che unisce il mondo del caffè e quello assicurativo praticamente da sempre, trova ulteriore conferma ed è fortemente connesso a quello che tuttora rappresenta uno dei simboli delle assicurazioni nel mondo: i Lloyd’s. Fu infatti nell’omonima Coffee House di Londra che si riunirono inizialmente armatori e uomini di affari per assicurare le loro navi, dando vita di lì a breve a una delle corporazioni più celebri nel mondo.



Nave porta container in navigazione


L’assicuratore di caffè


“La figura dell’assicuratore può trovarsi ad accompagnare il caffè in modo davvero significativo per larga parte della sua vita, addirittura dal momento in cui il prezioso oro verde lascia la zona di produzione fino idealmente al banco del consumatore finale.” Così Carlo Martelli, terza generazione della Martelli Porsenna Patrone srl, società di consulenza nell’ambito di tutti i rami assicurativi che l’anno scorso ha raggiunto il significativo traguardo dei suoi primi cent’anni di attività, ci spiega la sua attività.

Ogni contratto di assicurazione si basava in origine sul principio di buona fede (utmost good faith) in base al quale viene definito un premio dalla società di assicurazione che permette al contraente della polizza di minimizzare i rischi derivanti da danni o perdite. Nel suo lungo tragitto il caffè, passando di mano in mano nelle diverse fasi di lavorazione, cambia spesso proprietario. Ad ogni passaggio, all’interno della compravendita avviene anche una cessione del rischio da venditore a compratore. Ogni contratto stipulato è normato dagli Incoterms e, nel nostro caso, dall’European Coffee Contract, il contratto europeo del caffè. Il ruolo dell’assicuratore interviene per minimizzare o potenzialmente annullare i rischi che derivano da ciascun movimento.

“Quanto accennato rende evidente come il consulente assicurativo sia parte integrante della squadra di professionisti che impiegano la propria competenza per il benessere e a vantaggio del torrefattore e della sua azienda, assumendo la responsabilità di garantire la copertura più completa contro tutti i rischi e gli avvenimenti dannosi di cui il caffè possa essere oggetto.” chiarisce Carlo Martelli.

Quanto è quindi significativo il contributo che la figura dell’assicuratore può rappresentare nell’interesse del torrefattore? “Lasciamo che sia la storia a rispondere – prosegue Martelli – da oltre 700 anni l’assicuratore si prende cura delle merci oggetto delle più svariate attività e oggi, delle migliaia e migliaia di contenitori di caffè in viaggio per raggiungere le diverse destinazioni. È questa la sua vocazione e da questa trae la sua passione.”


Nave porta container al tramonto

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