Mercato

Speciale “i mestieri del caffè” | Il trasportatore

La logistica rappresenta un tassello fondamentale all'interno della filiera del caffè. Approfondiamone gli aspetti principali.
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Suona la sveglia e prima ancora di renderci conto di chi siamo e del mondo che ci circonda ci dirigiamo verso la macchina da caffè per il nostro rito quotidiano assieme alla tazza di caffè. Per molti di noi questa rappresenta la quotidianità con un misto di ritualità e abitudine, circondata da profumi e aromi che permettono al nostro risveglio di essere più dolce.

Ma nel sorseggiare il caffè la mattina ci fermiamo mai a riflettere sul percorso che quei chicchi hanno dovuto compiere per trasformarsi nel nero liquido che accompagna il nostro quotidiano risveglio?

Da qualche mese stiamo approfondendo i diversi aspetti e le diverse figure professionali che compongono la complessa filiera del caffè. Non siamo nemmeno arrivati a metà del percorso.

Qui vedremo di trattare uno degli aspetti più complessi quanto fondamentali che costituiscono la componente logistica. Ne abbiamo già affrontato una prima parte trattando la figura dello spedizioniere, che si occupa principalmente di far attraversare alle partite di caffè i lunghi tratti transoceanici che conducono i chicchi da un Paese di produzione a un Paese di destino. Ci siamo fermati alla zona portuale dove i sacchi di caffè vengono scaricati e immagazzinati. Aggiungiamo quindi un ulteriore tassello procedendo al passo successivo. Ci accompagnerà la figura del trasportatore, ovvero colui che dal porto fa arrivare il caffè a destinazione presso le innumerevoli torrefazioni sparse sul territorio nazionale e internazionale e che poi, una volta torrefatto, lo smista nuovamente attraverso i vari canali di distribuzione.

Un servizio su misura


La variabile del tempo è quella da gestire con maggior efficienza e professionalità quando si tratta di un prodotto naturale come il caffè. “Le tempistiche serrate richieste dal mercato e le normative sempre più rigorose in materia di sicurezza sono la grande sfida quotidiana di un’attività come la nostra. Da una parte quindi ci si ritrova spesso a gestire l’urgenza e la richiesta da parte del cliente, dall’altra si deve tenere conto delle necessità degli autisti la cui attività spesso è poco considerata sia agli occhi del cliente finale che dal punto di vista legislativo, sovraccaricata di responsabilità a cui non sempre corrispondono le dovute garanzie. Molto spesso viene sottovalutata l’attività complessa che risiede dietro alla movimentazione delle partite di caffè.”, così commenta Fabio Maranzana, Operation Area Manager Friuli Venezia Giulia per Rhenus Logistics SpA. “Internamente invece ci ritroviamo a dover gestire una performance di alto livello tenendo sempre un occhio sui costi così da garantire un servizio di qualità, praticamente “su misura” in base alle diverse esigenze e che ci permetta di rimanere competitivi sul mercato.”



Tutti i passaggi dietro una consegna


La criticità nella gestione delle tempistiche in un tempo del “tutto e subito” è spesso trascurata, vediamo quindi cosa caratterizza l’attività del trasportatore dalla messa su camion in poi. Si inizia dal ritiro presso il porto di riferimento e già qui il viaggio somiglia più a un’Odissea, non tanto per le tappe da seguire quanto per i tempi che possono essere estremamente lunghi. Un detto comune per chi ha a che fare con le aree portuali, è che “si sa quando si entra ma non si sa quando si esce”. Capita infatti di dover sostare qui per diverse ore e, in casi più estremi, anche per delle mezze giornate, in attesa di ricevere tutta la documentazione necessaria per poter uscire.

“Indubbiamente occorre trovare il giusto equilibrio tra la domanda del mercato, che richiede di essere sempre più rapidi, e le normative che invece spesso si muovono in senso opposto o comunque talvolta rallentano il progresso”, dice Ing. Guglielmo Davide Tassone Amministratore Delegato di Rhenus Logistics, – “Gestire la logistica significa dover agire in maniera efficiente tenendo in considerazione le esigenze dei clienti, la sicurezza degli operatori e i numerosi ostacoli che si possono incontrare lungo il percorso tra limiti di velocità, traffico, lavori in corso, zone a traffico limitato e il numero di ore che sono consentite su strada a un autista.”

Dall’uscita del porto si procede quindi allo smistamento della merce a seconda delle zone e dalla tipologia dei mezzi destinati alle singole consegne. Qui la coincidenza con le varie partenze risulta fondamentale per non rischiare di slittare al giorno successivo. Da questo momento in poi la puntualità o meno di una consegna è soggetta agli imprevisti che si possono presentare lungo il percorso. A volte una semplice consegna può risultare quindi una vera corsa ad ostacoli!

Una volta portata a termine la consegna della materia prima c’è poi da organizzare la spedizione del prodotto tostato di conseguenza tutto deve funzionare alla perfezione come un ingranaggio che non smette mai di muoversi.

Giocare d’anticipo è la chiave


“La parte più bella del nostro mestiere e ciò che ci fa sentire importanti è: la consapevolezza di svolgere un ruolo fondamentale per il settore, mettendo a contatto tra di loro diversi attori della filiera.” conclude Fabio Maranzana. “La varietà, di questo mestiere, è l’aspetto che lo rende davvero interessante, dove le giornate non sono mai uguali a quelle precedenti. Il contatto, poi, con i diversi settori del mercato permette di comprenderlo meglio riuscendo ad anticipare le diverse necessità che possono emergere.”

Il ruolo chiave della logistica è forse quello che più si è trasformato dall’inizio di questo millennio ad oggi, e che oggi ha avuto un ulteriore slancio in avanti con la pandemia. Un settore in cui nonostante i progressi tecnologici avvenuti a migliorare l’aspetto soprattutto organizzativo e di tracciabilità, la componente umana risulta comunque fondamentale ed essenziale per portare a termine con successo le operazioni da svolgere.

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