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Speciale “i mestieri del caffè” | Il produttore di macchine da caffè

Come si produce una macchina da caffè espresso? Da dove si inizia? Vediamo l'evoluzione di un prodotto indispensabile per qualsiasi caffetteria.

Tra le attrezzature indispensabili per qualsiasi caffetteria, la macchina espresso è oggi molto di più di un semplice strumento di lavoro. Oggetto di design, sintesi perfetta tra funzionalità, tecnologia e complemento di arredo, una macchina espresso deve soddisfare diverse necessità e sempre più spesso anticipare tempi e tendenze di consumo. In un unico oggetto deve insomma essere funzionale e iconica in moda da rappresentare al meglio l’arte della realizzazione di un ottimo espresso. A distanza di oltre un secolo dalla sua invenzione vediamo come il mercato per uno dei settori trainanti della filiera sia cambiato, evoluto ed in crescita costante.

LA PROGETTAZIONE: DOVE SI PARTE E DOVE SI ARRIVA

Costruire una macchina espresso va oltre la semplice operatività tecnica e l’esecuzione di un ottimo espresso è frutto di molteplici funzionalità che una macchina deve racchiudere e sintetizzare perfettamente. Oltre a questo, essendo uno degli elementi principali attorno a cui ruota l’attività di una caffetteria, deve poter non solo garantire un risultato eccellente in tazza ma anche essere simbolo, icona e oggetto di arredo del locale in cui si trova. Per questo motivo i reparti coinvolti nella sua realizzazione sono diversi e devono agire all’unisono, da dentro a fuori, proprio come farà la macchina una volta ultimata e messa in commercio.
Tutto nasce dall’intercettazione di un bisogno, di una necessità che il mercato a volte palesa in modo evidente, altre volte invece va capita in senso di risposta a un bisogno latente. Il piano strategico a 3 anni è il punto di partenza di un nuovo sviluppo. Sulla base di questo vengono svolte le ricerche di mercato con la conseguente generazione di un Product Business Plan, specifiche di prodotto ed il brief di design. Il designer in linea con il brief, le brand guidelines ed i vincoli tecnici, in coordinamento con le varie funzioni aziendali, genera il nuovo design della macchina.”
Così Michele Viganò, brand manager LaCimbali, illustra come si genera la prima scintilla che innesca il resto del processo.

caffè espresso
Tazzina di caffè espresso



Nel corso di quest’ultimo secolo, che va dalla nascita delle prime macchine a caldaia fino ad arrivare ai gruppi indipendenti dei giorni nostri, il salto in termini tecnologici e qualitativi risulta notevole. Di conseguenza il processo che porta dalla nascita del concept fino agli ultimi collaudi risulta piuttosto lungo e complesso.
“Rivolgerei in particolare l’attenzione – prosegue Michele Viganò, – su quei reparti dove nasce il prodotto e nel quale deve essere concentrato il know how specifico di settore. Mentre concludono il ciclo due funzioni che devono funzionare particolarmente bene e in sinergia tra di loro: il reparto vendite e il customer care, che sono responsabili per la gestione degli ordini, dell’assistenza tecnica e i servizi affini. Altro ruolo cruciale viene svolto dal dipartimento di marketing strategico, che determina la strategia competitiva più idonea al conseguimento degli obiettivi di medio-lungo termine, individuando all’interno del mercato di riferimento dei prodotti-mercato o dei segmenti già esistenti o dal grande potenziale. Per una promozione efficace del prodotto, il marketing e la comunicazione devono interagire strettamente affinché strategia e stile comunicativo siano perfettamente coordinati.”

IL BARISTA AL CENTRO

Nel corso degli ultimi 10 anni la figura del Barista ha riacquisto dignità e importanza all’intero del locale dove esso opera. Da una parte il bisogno di formarsi professionalmente, dall’altra un consumatore più attento, hanno permesso (seppur lentamente) di riscoprire la centralità del Barista professionista all’interno della caffetterie. Da qui l’esigenza da parte dei produttori di venire incontro alle necessità diverse attraverso sviluppo tecnologico e maggior controllo sui parametri, con una strizzata d’occhio alla sostenibilità attraverso una razionalizzazione dei consumi e delle risorse. In questo modo si crea quel circolo virtuoso fatto di curiosità, ricerca e conoscenza in cui il Barista diventa sempre più “pilota” della sua macchina e non un semplice esecutore di comandi.
“In un mondo sempre più mobile, social e multicanale, cambiano le esigenze ed i comportamenti degli utenti e si creano nuove opportunità di interazione e relazione con i brand. La Customer experience è l’esperienza complessiva che i clienti vivono durante tutta la loro relazione con l’azienda: non solo durante l’acquisto, ma attraverso la relazione tra il servizio di vendita, post-vendita e assistenza da una parte e l’interazione con il brand dall’altra.”

A CASA COME AL BAR

Di pari passo al resto del settore, anche il comparto casa ha visto una rapida evoluzione che già in era precovid segnava dei numeri importanti. Le previsioni di crescita nei consumi domestici dell’espresso sono da considerare però non solo in termini di volumi, ma anche in termine di valore per il prodotto. A prescindere dall’effetto pandemia e il conseguente trend dell’ Home bar, il consumatore finale stava già subendo da anni una profonda evoluzione in termini di ricerca, di informazione e consapevolezza per tutto ciò che concerne il food e il beverage. Ne sono una dimostrazione la crescita di interesse per prodotti eticamente responsabili, a filiera corta e più green.
“Osservare questi comportamenti ci consente di interpretare il presente e avere una visione su ciò che accadrà sul modo di percepire il caffè a casa. È fondamentale – conclude Maria Vittoria Rinaldi Brand&Strategic Product Marketing Manager LaCimbali – essere al passo con i tempi, intercettare i trend e intercettare eventuali segnali deboli del mercato come precursori di trend. Dovremo essere consapevoli che sempre di più la priorità dovrà essere la qualità e l’eccellenza. Chi riuscirà in questo scopo verrà riconosciuto e premiato dal mercato. E’ necessario essere dei professionisti preparati e garantire quell’insieme di azioni volte alla formazione interna, per ottenere il corretto trasferimento del know how nel corso degli anni.”

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