Attualità

Milano capitale mondiale dell’ospitalità e della ristorazione

Organizzata da Fiera Milano, è tornata da venerdì 22 a martedì 26 ottobre HostMilano, la manifestazione leader mondiale del settore giunta all’edizione n°42, sempre più internazionale

L’universo di HostMilano è un macrocosmo in costante evoluzione. Due anni di pandemia hanno sì bloccato gli eventi e le manifestazioni gastronomiche, ma hanno anche dato uno slancio rivoluzionario a questa ricorrenza ormai entrata nei cuori -e nei palati- di tutti. Solo tre anni fa il commercio mondiale di macchine, apparecchiature e accessori per la ristorazione ammontava a 45 miliardi di euro, mentre quella del caffè copriva abbondantemente i 30 miliardi di euro fra soluzioni da bar e casalinghe. Da qui, appare evidente l’importanza di trovare una fiera dove tutti i principali produttori mondiali potessero riunirsi nello stesso luogo e, insieme, portare avanti idee e tradizioni.



L’esigenza di seguire un mercato che cambia di anno in anno ha portato Host Milano non solo ad essere un punto di riferimento per gli esperti del settore del caffè, ma anche il principale strumento di comunicazione verso interessati e consumatori. Host21, quest’anno, è stato il rilancio di potenzialità che la pandemia aveva azzerato. La crescente internazionalità degli espositori che oggi arriva dall’Asia o dal Sud America ha permesso alla manifestazione di essere conosciuta e riconosciuta anche fuori dal contesto nazionale come un faro luminoso nel mondo dell’ospitalità e della ristorazione; settori che da due anni a questa parte hanno dovuto affrontare un buio deprimente e improduttivo.


Proprio il tasso di internazionalizzazione in continuo aumento, con il 50% degli espositori esteri da ben 51 Paesi, conferma l’attrattività di questa manifestazione. Specificità, qualità e multiculturalismo. Queste sono le parole cardine che guidano Host21. La fiera ha visto più di mille buyer internazionali e con un tasso di esternalità pari al 14,5%, si conferma l’evento che ha saputo evolversi da fiera di prodotto a momento di incontro, confronto e scambio. A Host21 si presentano in anteprima mondiale innovazione tecnologica, nuovi format di ospitalità e naturalmente nuove tendenze di consumo nel settore del caffè ma anche di tutta la gastronomia. Una leadership di cui Fiera Milano è orgogliosa, perché ha saputo conquistarsi sul campo una competenza e un’innovatività che non si vedeva da anni. Host21 è, ora e sempre, il massimo dialogo con tutti gli attori delle filiere italiane ed estere.


Host21 non è solo gastronomia: si parla di sostegno e sostenibilità


Host21 arriva dopo un periodo di estrema durezza. C’è stato il lockdown, il crollo del mercato gastronomico, la frustrazione di un’intera categoria e naturalmente, la totale assenza di vita sociale. Insieme a tutto ciò, però, si è maturata una diversa consapevolezza del mondo che ci circonda e, di conseguenza, anche una crescente sensibilità alle tematiche green. Non è un caso che il convegno inaugurale di Host21 fosse intitolato “Innovazione e Sostenibilità per l’industria del Food”. Le aziende, infatti, hanno ormai compreso che la sostenibilità è un vademecum fondamentale per sviluppare il proprio business. Attenzione, sostenibilità che non significa greenwashing, ma accortezza nelle azioni che ci permettono di salvaguardare il pianeta. Le statistiche più attuali parlano di numeri fortemente positivi: il 60% degli italiani dice di essere disponibile a pagare di più acquistare un prodotto sostenibile, e il 74% dei consumatori considera inoltre importante il ruolo dell’innovazione nel facilitare soluzioni più sostenibili. Dentro Host21 è stato dato molto peso a tutte quelle tematiche che permettono spazio di crescita per le aziende, ma anche per i singoli individui, che vogliono investire nel futuro. Naturalmente, anche il settore del caffè sta guardando con speranza verso questo orizzonte.


Le novità del mondo caffè ad Host21

Non poteva di certo mancare quello che è uno dei settori più apprezzati di tutta la filiera gastronomica italiana e internazionale: il settore del caffè. Non è di certo un mistero che i big di quest’industria dal fatturato miliardario annuo stessero fremendo all’idea di partecipare alla manifestazione. Non c’è solo in gioco una questione di reputazione e visibilità, ma anche la possibilità concreta di entrare di nuovo in un circuito di conoscenze, contatti, progetti e sinergie fra realtà e tradizioni. Host21 è, per gli esperti di caffè, come l’acqua per gli elefanti. Una scossa di vitalità che porta a nuova vita e, quest’anno, era importante più che mai tornare a partecipare in grande stile.


Per la prima volta a Host21 in agenda erano presenti tre eventi decisamente fuori dal comune. I campionati del mondo SCA 2021 Barista Championship, World Brewers Cup e World Cup Tasters Championship. Per dirla in breve, tre campionati fra campioni. Il mondo del caffè si trasforma e si rilancia, l’ago della sua bussola punta sempre verso la novità e quest’anno i tre campionati non si sono risparmiati su nulla. Le tre sfide internazionali riguardano naturalmente i tre momenti topici per la somministrazione della bevanda cult: progresso, preparazione e assaggio. Il World Barista Championship (WBC) si concentra sulla promozione dell’eccellenza nel caffè: da troppi anni in Italia siamo convinti di avere il guinness del caffè di qualità, di aver esportato nel mondo l’Espresso così come lo bevevano i nostri nonni. Chi si intende di caffè sa che non è così, e riconosce la totale mancanza di fondamento nel patriottismo convinto di bere un caffè di qualità solo perché italiano. Proprio per questo il WBC si interessa del progresso e sull’innovazione della qualità del caffè in tutte le sue forme e declinazioni. Il World Brewers Cup è invece una disputa molto più manuale e meno teorica: qui si parla di evidenziare l’arte della preparazione del caffè. Tazze alla mano, caffè filtro, preparazione rapida. Un torneo internazionale che punta tutto sulla tempestività e sull’eccellenza della preparazione. C’è infine il World Cup Tasters Championship. Fra tutte le gare internazionali sopracitate, questa premia il professionista che più fra tutti si dimostra valido nel distinguere il gusto del caffè specialty. Velocità, abilità, precisione e papille gustative impeccabili. La competizione è aperta anche al pubblico amatoriale ma in realtà i primi posti sono sempre assegnati a campioni, assaggiatori, amanti del caffè e ovviamente esperti del settore. Perché questa gara, tanto entusiasmante da guardare quanto divertente da provare, esprime bene il concept ultimo di Host21: siamo esclusivi ed esperti nell’arte del caffè, ma le nostre porte saranno sempre aperte per berne una tazza insieme a voi.

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