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Il caffè protagonista alla settima edizione del Gustus a Napoli

Si è conclusa martedì 23 Novembre la settima edizione del Gustus, il salone professionale dell’agroalimentare, enogastronomia e tecnologia, che quest’anno ha avuto come protagonista anche il caffè con una serie di eventi informativi e formativi che hanno visto la partecipazione cospicua di vari operatori del settore

Teatro della Manifestazione sono stati Il Coffee Village Campania ed il Leva Contest all’interno di diverse aree tematiche nei padiglioni della manifestazione svoltasi dal 21 al 23 novembre. Il primo è stato organizzato dall’associazione “Incontrotendenza” rappresentata da Valerio Vitiello Authorized SCA trainer di Napoli Coffee School, Michele Cantarella trainer AST e gestore di Espresso Shop – Caffe Castorino, e Aldo Arancio Tecnico di SOMAC, tre professionisti del settore, con lo scopo di divulgare la cultura del caffè di qualità. Il secondo invece organizzato e voluto da Francesco Costanzo, primo record man ad aver estratto 703 tazzine corrette su 726 espressi, il 27 settembre 2019 in piazza Municipio a Napoli.


L’evento del Coffee Village ha visto alternarsi per tre giorni consecutivi vari professionisti del settore con il supporto e la straordinaria partecipazione del Chapter italiano della Specialty Coffee Association grazie alla presenza di Alberto Polojac, Coordinatore Nazionale, e Fabio Sipione, Coordinatore Eventi.

Ha aperto l’evento la presentazione dell’Associazione napoletana, “Incontrotendenza” e la presentazione della Specialty Coffee Association da parte dei membri locali. Hanno partecipato, oltre agli organizzatori Michele Cantarella e Valerio Vitiello, anche Mauro Illiano esperto di Caffè, coautore di libri e documentari sul mondo del caffè e fondatore di Napoli Coffee Experience e Paola Campana, proprietaria dell’omonima caffetteria specialty a Pompei.

La giornata inaugurale è proseguita con gli interventi di Davide Roveto (Q Arabica Grader Trainer SCA e CEO Caffè Cognetti) che ha parlato di tecnologia delle macchine espresso e della filiera del caffè. Si è quindi conclusa con l’intervento di Paola Campana (CEO di Campana Caffè), che ha parlato di food cost, prezzo dell’ espresso e valorizzazione del prodotto in termini di comunicazione e costi.

La giornata successiva si è aperta con la straordinaria partecipazione di professionisti del mondo del caffè riconosciuti a livello internazionale. Sergio Barbarisi di BWT Water & More ha tenuto un interessante presentazione su un argomento molto caldo in una città come Napoli, ovvero l’acqua, quale principale ingrediente di un caffè. Alberto Polojac, importatore di caffè verde per Imperator, direttore di Bloom Coffee School e trainer SCA ha dato il suo contributo parlando del valore di un caffè partendo dalla parte invisibile della filiera, la piantagione, e dell’importanza di elevare la cultura della qualità in Italia mettendoci al passo di capitali europee come Londra e Parigi. Fabio Sipione, Special Clients Trainer e responsabile eventi per Lavazza, ha invece parlato delle varie competizioni SCA e dell’importanza di partecipare a queste gare come momento di crescita personale e professionale.


Altri importanti professionisti che hanno dominato la scena dell’evento rendendolo ancora più interessante al pubblico di curiosi del Salone, sono stati Chiara Bergonzi pluricampionessa di latte art, trainer e consulente, ha presentato la sua figura del “Barista parlante”, non più un semplice operatore del settore bar, ma un professionista che deve conoscere a fondo la materia, comunicandola in maniera efficace ai propri clienti. Antonia Trucillo, di caffè Trucillo e Q arabica grader, ha parlato della sua esperienza in piantagione, dell’importanza di studiare a fondo il caffè e di quanto sia importante per lei diffondere la qualità nella sua terra di origine, dove c’è tanto consumo di caffè ma poca conoscenza.

L’evento si è poi concluso martedì con la partecipazione di Davide Roveto che ha ha parlato delle nuove frontiere delle bevande vegetali, e di Matteo Don Giovanni, Area Manager di Fiorenzato che ha invece presentato le nuove tecnologie della macinatura del caffè. In conclusione Gabriele Cartopassi, ideatore del primo blog “Aprire un bar”, Trainer SCA e fondatore di Espresso Academy, ha parlato dell’evoluzione della caffetteria da luogo sociale di ritrovo a luogo di cultura e valorizzazione del caffè.

Sempre in tema caffè si è svolto il campionato Leva Contest, evento lanciato ed organizzato da Francesco Costanzo, detentore del titolo e proprietario dell’omonima Caffetteria e microtorrefazione a Frattaminore. Valevole per i campionati mondiali che si terranno a maggio, la selezione dei finalisti è avvenuta il 23 novembre all’interno dell’Aula accademica della manifestazione dove si sono sfidati a colpi di tazzine 6 coppie di baristi. Le squadre erano formate da due figure, il macchinista ed il runner che potevano scegliere se svolgere il singolo ruolo o alternarsi nella prova. I criteri per superare la selezione sono la velocità di estrazione dell’espresso, c he deve essere servito senza sbavature e senza macchie, con il giusto volume e completi di piattini e cucchiaini. Per lo svolgimento della prova i concorrenti avevano a disposizione 30 minuti di tempo, mentre a valutare ciascuna prova un giudice affiancato dai due supervisori, Mariafrancesca Natale di Napoli Coffee Experience e Alessio Guido di Fast Service avevano il compito di controllare la quantità e la qualità in tazza.


La gara si è conclusa con i seguenti finalisti e risultati:

Tamburrino – Pisapia: 271 tazzine corrette

Maresca – Salvatore: 263 tazzine corrette

Greco – Cuccurullo: 228 tazzine corrette

Grimaldi – Grimaldi: 195 tazzine corrette

D’Arco – Ciotola: 195 tazzine corrette

Garofalo – Chierchia: 173 tazzine corrette.

I baristi avranno ora il tempo di allenarsi per tentare di superare il record di Francesco Costanzo, di 703 caffè espressi estratti in un’ora con la leva, che a fine gara ci spiega “Con questo evento ho voluto dare la possibilità a tutti di cimentarsi nella mia impresa, stimolando in tal modo i baristi a mettersi in discussione e crescere professionalmente partendo dalla tradizione per conoscere meglio il mondo del caffè.”

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