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Il barista moderno, luci ed ombre su una figura in evoluzione

Dopo essermi aggiudicata il prestigioso titolo di “Barista dell’anno 2021” ai Barawards di Bargiornale, eccovi alcuni consigli che mi sento di condividere che possano aiutarvi ad affrontare questa professione nel migliore dei modi.

Quanti di voi pensano che la figura del barista non abbia bisogno di particolari competenze?

Beh in tanti penserete che il barista sia un lavoro di ripiego per mantenersi gli studi, per vivere o semplicemente per svolgere un attività senza che sia necessario approfondire la materia. La triste verità è che purtroppo questa è la realtà nella gran parte dei casi per chi opera nel settore, inutile nascondersi.

Un bravo barista però può essere considerato un sommelier del caffè e deve aver frequentato corsi professionali di approfondimento sulla materia prima, di assaggio e di estrazione con diversi metodi oltre all’espresso.

Andiamo ora a sfatare tutti i falsi miti che girano attorno alla figura del barista e vediamo come dovrebbe essere rappresentata oggi in chiave più moderna. Il barista professionista è una persona che oltre a saper fare con competenza e serietà il proprio mestiere deve anche saperlo esprimere attraverso diversi requisiti: conoscenza, gentilezza e metodica.

Il barista di oggi deve innanzitutto saper parlare di caffè con cognizione di causa e saper preparare alla perfezione la bevanda con qualsiasi sistema di estrazione richiesto. Deve saper riconoscere i difetti qualora ce ne siano e regolare tutti i parametri necessari per ottenere un caffè perfetto.

La forma va a braccetto con la sostanza



Bisogna accogliere i clienti con il sorriso, costruire relazioni autentiche per fidelizzare il pubblico al proprio prodotto e al locale in cui si lavora.

Bisogna saper spiegare con dovizia di particolari al cliente la tazza di caffè che si sta preparando, informando il consumatore sull’origine, il metodo di lavorazione e ed il profilo organolettico percepito all’assaggio.

Credo che le persone che decidano di intraprendere questo lavoro devono essere entusiaste e armarsi di tanta sana umiltà, pronte ad apprendere ogni giorno cose nuove su un mondo così complesso come quello del caffè che è in continua evoluzione. La figura stessa del barista è in continua evoluzione e guai a non essere al passo con i tempi.


Professionalità significa avere un metodo


Tra le skill richieste ad un barista moderno, ci sono anche il saper gestire il locale ed il suo team oltre alla merce in magazzino, in entrata e in uscita. Fondamentale è assicurarsi che si utilizzano gli strumenti giusti e che le attrezzature e gli spazi di lavoro siano sempre puliti e in ordine. Mi sono spesso arrivati dei complimenti dai clienti per la pulizia impeccabile che avevo nel mio locale compresi i servizi pubblici. Sono aspetti che oggi più che mai fanno la differenza.

Accanto ad un buon caffè vige la regola del buon servizio , non può mancare un servizio eccellente e del cibo di altrettanta ottima qualità con una scelta ampia di prodotti fatti in casa, artigianali e sempre freschi. Questa dovrebbe essere la differenza percepita tra il consumo domestico e quello in un locale. Aprire un barattolo o un tubetto e usare prodotti preconfezionati non vi aiuterà di certo a distinguervi dalla massa. Cercate di auto produrvi quante più cose possibile. Non solo è sostenibile ma aumenta la percezione e la reputazione nei vostri confronti da parte della clientela.

Il barista perfetto


Oltre ad avere una buona materia prima per servire un caffè di qualità sono necessari i seguenti requisiti:

  • il pressino manuale
  • il tappetino antimanomissione,
  • lo strumento per la distribuzione del caffè
  • lattiere idonee e di diverse dimensioni per montare correttamente il latte
  • un termometro
  • bilance con timer digitali
  • filtro cieco e detergenti per la pulizia con dei panni dedicati


Come in ogni lavoro, bisogna prendersi cura di ogni strumento, sostituirlo se ve ne è necessità e trattarlo con rispetto. Per questo un vero professionista avrà attrezzature di proprietà e non in comodato dalla torrefazione che fornisce la materia prima.

Dal mio punto di vista dopo anni di esperienza sul campo dico che il lavoro da barista è un lavoro fisicamente stancante. Il ripetere sempre tanti movimenti e stare in piedi tante ore comporta dolori alla schiena, alle braccia e alle spalle ma è allo stesso tempo un lavoro gratificante e affascinante, che può dare tante soddisfazioni.

Il barista di oggi è imprenditore di se stesso e della squadra che gestisce ma è anche una persona acculturata, un bravo comunicatore, uno che sa intrattenere i clienti con le sue spiegazioni e preparazioni.

La figura di oggi è quella di una persona, uomo o donna che sia, curiosa di imparare e ricercare sempre cose nuove, di essere sempre aggiornati e preparati.

Ricordati di essere barista per amore nei confronti del caffè e non perdere mai di vista ciò che ti motiva. Tutto questo farà la differenza.

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