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Sport e caffeina: la scienza dietro il caffè per gli atleti

Da tempo è ormai risaputo che un singolo chicco di arabica e robusta contengono rispettivamente circa 1,9 mg e 2,9 mg di caffeina. Chi beve caffè quotidianamente già conosce l’effetto sul proprio corpo: più energia, maggior concentrazione, meno senso si stanchezza. Ma gli atleti? Quelli che hanno fatto dello sport il proprio lavoro e benessere? Quanto caffè bevono o dovrebbero bere, per potersi gustare la bevanda e al tempo stesso mantenere inalterate (o potenziare) le proprie potenzialità fisiche?

“Coffee for runners”

Sono ormai lontani i tempi in cui bastava la “single origin” per attirare l’attenzione dei consumatori. Oggi, i marchi di caffè implementano tutta una serie di concetti nuovi e creativi per catturare l’immaginazione in un mercato dello specialty sempre più saturo. Numerosi marchi di caffè speciality hanno lanciato miscele di caffè “per corridori”. Una delle ultime “invenzioni” è infatti questo “coffee for runners”, una bevanda che, basandosi sulle presunte proprietà della caffeina di migliorare le prestazioni, viene venduta come una miscela destinata ad aiutare gli atleti ad aumentare le proprie prestazioni. Nella maggior parte dei casi, i componenti di questa miscela vengono scelti per il loro alto contenuto di caffeina, per massimizzare gli effetti di ogni tazza. Certo è, però, che la bevanda contiene anche altri ingredienti. Include infatti vitamine e integratori aggiuntivi, come la taurina.

Descritto come un “caffè ad alto contenuto di caffeina”, il coffee for runners fornisce una spinta enorme prima di una corsa o di un allenamento, oltre a favorire il recupero muscolare. Si tratta di un caffè che può essere personalizzato per corridori e atleti d’élite, ma è importante sapere che quando parliamo dei benefici del caffè per le prestazioni atletiche, ci riferiamo quasi esclusivamente al contenuto di caffeina. Assumere integratori o vitamine insieme al caffè è, di per se, una pratica relativamente nuova, e non ne conosciamo ancora gli effetti sul lungo periodo.

Caffeina e prestazioni atletiche

La caffeina è uno stimolante naturale contenuto nei chicchi di caffè. La quantità di caffeina in ciascun caffè varia a seconda di fattori, quali la specie e l’altitudine, ma anche il modo in cui viene tostato e immagazzinato. Una volta consumata, la caffeina viene assorbita nel flusso sanguigno quasi immediatamente. Può rimanere nel corpo fino a 12 ore, ma i suoi effetti tendono a raggiungere il picco tra 30 e 120 minuti dopo il consumo. Secondo i ricercatori, è proprio in questo lasso di tempo che gli atleti dovrebbero allenarsi, per poter ottenere il massimo dei benefici della caffeina.

E se fosse solo un placebo? O una strategia di marketing?

Non è da escludere. Però è vero che, se assunta in dosi moderate, la caffeina può aumentare le prestazioni atletiche. Uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of Medical Science in Sport ha rilevato che l’assunzione di caffeina prima di una corsa di 5 km ha migliorato le prestazioni sia dei corridori ben allenati che di quelli ricreativi. Allo stesso modo, l’International Journal of Sports Physiology and Performance ha pubblicato risultati di uan ricerca del 2017 in cui la gara di corsa era stata completata più rapidamente dai corridori che avevano consumato caffeina rispetto a quelli che avevano consumato caffè decaffeinato. Però attenzione: stiamo parlando di cifre millimetrali! Nel primo studio, la prova con la caffeina ha prodotto tempi più rapidi solo dell’1,1%, mentre nel secondo è stato dell’1,3%.

Tutto ciò riporta alla una domanda importante:  il “caffè per corridori” è semplicemente un nuovo modo di ritagliarsi una nicchia di caffè specialty? Forse si tratta di uno dei tanti modi per promuovere il caffè in un mercato molto saturo. I caffè commercializzati in questo modo sono normalmente ricchi di caffeina e tipicamente molto morbid, con una bassa acidità, ideali da bere prima della corsa. Il futuro di questo mercato è relativamente limitato poiché si tratta di un’area molto di nicchia. Al momento, ci sono pochissimi prodotti su misura per questo gruppo demografico unico (quello dei corridori professionisti). È, d’altronde, un’ottima area in cui specializzarsi e può avere un ottimo potenziale, ma occorrerà del tempo prima che si affermi del tutto fra gli sportivi.