Scienza

Le macchine per caffè sono un concentrato di batteri: gli studi ne trovano più di 360 specie diverse

Vi siete mai chiesti quanti batteri si annidino nelle nostre macchinette per il caffè? Mentre ci rechiamo ancora impigriti dalla sveglia mattutina nella nostra cucina, stiamo in realtà andando verso un covo di batteri e germi.

È un’immagine un po’ disgustosa, ma si tratta della pura e semplice verità: le macchine per il caffè, sia quelle domestiche che quelle al bar, sono un gran calderone di schifezze che non vorremmo mai far vedere ai nostri ospiti, o ai clienti.

Le ricerche sui batteri e un acronimo un po’ ansiogeno

Recenti ricerche si sono concentrate sui ceppi microbici che secondo l’OMS sono i più pericolosi, e che si annidano negli anfratti delle nostre macchine per espresso. Questi batteri, sintetizzati dall’acronimo ESKAPE, sono l’Enterococcus faecium, lo Staphylococcus aureus, la Klebsiella pneumoniae, l’Acinetobacter baumannii, lo Pseudomonas aeruginosa, e l’Enterobacter. I risultati delle ricerche sono stati piuttosto rivelatori. Le specie che sono solite formare colonie nelle macchine per espresso risultano ben 360 nei 72 campioni analizzati nei bar e 135 nei 34 campioni delle macchine situate nelle abitazioni. Un tasso abbastanza preoccupante.

Non tutto è perduto

Tuttavia, la maggior parte dei batteri presenti appartiene a una specie commensale, cioè normalmente residente nell’ambiente, e non patogena. Solo una minoranza è stata giudicata rilevante dal punto di vista medico e nessuna, fortunatamente, resistente agli antibiotici. Inoltre, distinguendo tra batteri Gram positivi e Gram negativi (ndr. cioè dotati di parete e molto più inclini a dare resistenza), i ricercatori hanno scoperto che molti di questi non erano dannosi per l’uomo, e che si concentravano principalmente nei serbatoi d’acqua delle macchine.

Ma si può migliorare

Lo studio tuttavia suggerisce anche che non sia necessario adottare misure drastiche come disinfettare la macchina più volte al giorno (rovinerebbe anche il sapore del caffè), ma ci sono comunque alcune accortezze da mettere in atto se non si vuole bere caffè con retrogusto all’Enterococcus faecium. Venire a conoscenza del campionamento in corso spinge un po’ tutti a guardare meglio la propria macchina per espresso e a rendersi conto che occorre più pulizia e manutenzione, per esempio. Usare dei prodotti apposta e pulire ogni scomparto è un’ottima soluzione. Anche il riposo della macchina è importante: utilizzare la stessa macchina per anni va bene, ma non spegnerla mai e non lavarla mai porterà inevitabilmente a un accumulo di sporcizia e batteri senza precedenti. Fateci più attenzione!