Mercato

Le vending machine saranno davvero il prossimo traguardo del caffè specialty?

Da diversi anni a questa parte i marchi di caffè si rivolgono ai distributori automatici come nuove piattaforme di mercato, mettendo sotto lente d’ingrandimento un nuovo segmento che potrebbe diventare il fulcro per un’intera categoria di consumatori

I distributori automatici di specialty coffee potrebbero sembrare un ossimoro, ma stanno spuntando in diversi luoghi in tutto il mondo. Dagli uffici alle sale d’attesa, le macchine che erogano caffè specialty e prodotti pronti da bere (RTD) stanno diventando una realtà sempre più palpabile. Ne è stato un esempio Venditalia 2024, la fiera che si è tenuta a Milano dal 15 al 18 maggio e che mostrava tutto il panorama del vending italiano ed estero.

Influenti aziende di caffè hanno acquisito reti di distributori automatici nell’ultimo anno, posizionandole come un veicolo di commercializzazione degno di investimento. L’Asia è sicuramente il continente pioniere nello sviluppo di caffè da vending machine e diverse realtà nostrane hanno già intercettato questa corrente sempre più avanguardistica per sperimentare nuove linee di mercato e nuovi approcci al mondo vending (per esempio Rhea Vendors). Sono per fare un esempio, ci sono circa 2,5 milioni di distributori automatici di bevande in Giappone, e più della metà di queste vende caffè.

Scontri ideologici, convenienza e nuovi record

Nonostante il loro apparente scontro ideologico con i valori dello specialty, i distributori automatici potrebbero rappresentare un fulcro per l’espansione di questo caffè verso segmenti di consumatori più ampi. Con i progressi tecnologici e una maggiore capacità di mettere a punto macchine completamente automatiche, i caffè preparati a macchina stanno raggiungendo risultati eccezionali. In effetti, sono in tanti a pensare che nel breve futuro non ci sarà quasi più alcuna differenza tra la tazzina di una macchina per caffè espresso convenzionale e una completamente automatica

Nel frattempo è anche cresciuta la domanda globale di caffè speciality, segnalando le aspettative dei consumatori in termini di praticità, ma non a scapito della qualità. In tale contesto, i distributori automatici rappresentano soluzioni promettenti. Pur essendo ancora un mercato relativamente di nicchia, il caffè pronto è uno dei segmenti di mercato in più rapida crescita in Europa: nel 2022, il bacino di richiesta è stato valutato 26 miliardi di dollari e si prevede che manterrà una crescita record negli anni a venire. Nel 2024, il caffè pronto continua a essere determinante per l’evoluzione del settore del caffè freddo. 

I distributori automatici possono rendere il caffè specialty più accessibile sia al pubblico di nicchia che ai nuovi dati demografici, fornendo un comodo accesso in varie località dove gustarsi un caffè di qualità non è sempre facile. Le vending machine possono soddisfare le persone impegnate che potrebbero non avere il tempo di visitare i caffè tradizionali o le caffetterie specializzate, ma hanno anche il vantaggio di introdurre il caffè specialty in nuovi luoghi dove altrimenti potrebbe non essere facilmente disponibile.

Distributori automatici vs baristi

Il successo dell’espansione dei distributori automatici di caffè specialty si basa sulla convinzione dei rivenditori e dei consumatori che i baristi non sono gli unici a poter preparare caffè di alta qualità. Nel pubblico, il pensiero più condiviso è che nessuna macchina potrà mai sostituire un barista capace nel suo lavoro. Tuttavia, la realtà è che l’80% del caffè viene consumato in bar dove il personale è sottopagato, e in cui la materia prima non viene ancora trattata con sapienza. Anche la qualità del caffè stesso è spesso discutibile. Inoltre, anche le caffetterie con baristi qualificati sono sempre più rare.

Se fatto bene, il potenziamento dei distributori automatici può mantenere i valori del settore del caffè specialty di qualità eccezionale, ma anche puntare sulla trasparenza, sulla sostenibilità e sull’impatto sociale. È imperativo che questi valori debbano essere mantenuti e comunicati efficacemente ai consumatori. In definitiva, i distributori automatici possono avvantaggiare l’intera filiera del caffè consentendo a un numero maggiore di consumatori di supportare marchi specializzati che pagano equamente i produttori di caffè, a condizione che i profili di tostatura delle macchine siano rigorosamente monitorati. La mano del barista rimarrà sempre un elemento fondamentale all’interno del settore e il suo workflow non potrà mai dissolversi in una tazza di caffè da vending machine. Però, sia il mondo vending sia il personale qualificato dovranno adattarsi alle esigenze del mercato e collaborare per offrire al caffè specialty il riconoscimento che si merita.