Origine

La sorprendente ascesa del caffè biologico

Dal 2020 la superficie complessiva del caffè biologico è aumentata del 24,6% e, nel complesso, il concetto stesso di “biologico” sembra una tendenza destinata a non esaurirsi

Il caffè biologico sta tornando in auge nei menù dei torrefattori e le osservazioni di mercato mostrano che, mentre altri caffè certificati potrebbero essere in ritardo, le vendite biologiche sono in ripresa. Dopo il successo di mercato iniziale di anni fa, questo caffè sta vivendo una vera e propria ondata di innovazioni e certificazioni di sostenibilità, tanto da colpire l’intero settore.

Con le questioni globali legate alla crisi climatica e le nuove generazioni di consumatori più attenti all’ambiente, è ovvio che la domanda globale di prodotti realizzati in modo sostenibile si espanderà sempre più a macchia d’olio. I sistemi di produzione agricola biologica/rigenerativa e altri sistemi sostenibili sono tutti di tendenza in questo momento, a causa di una combinazione di fattori. Oltre alla domanda dei consumatori, le nuove normative aziendali sulla due diligence sostenibile stanno anche spingendo aziende e produttori a investire in catene del valore e sistemi di produzione più sostenibili.

Il caffè coltivato e lavorato senza l’uso di fertilizzanti sintetici, pesticidi o altre sostanze chimiche offre la rassicurazione di cui hanno bisogno sia i consumatori che gli enti regolatori, contribuendo a pratiche più ecologiche che possono consentire alla natura di rigenerarsi. Infatti, nonostante il sovrapprezzo legato al biologico, i consumatori rimangono in gran parte soddisfatti e il segmento continua ad espandersi. Il fatto che “certificato biologico” sia un’etichetta consolidata e facilmente riconoscibile è una parte importante del motivo. 

Differenziare il prodotto, ma in modo semplice

“Biologico” è solo una delle tante opzioni in una pletora di certificazioni orientate alla sostenibilità, tra cui spiccano nomi come Fairtrade e Rainforest Alliance. Oltre a ciò, gli standard di sostenibilità si sono moltiplicati nel settore del caffè, rendendo difficile la scelta anche per il consumatore più esigente. Alcuni sostengono che la proliferazione di diversi schemi crei confusione per i consumatori e stia causando un affaticamento delle etichette, disimpegnandoli ironicamente sui temi della sostenibilità, piuttosto che il contrario. Invece, mentre la domanda di altri prodotti certificati sostenibili è in calo, il biologico si distingue in crescita. La continua comparsa di nuove etichette e certificazioni può creare confusione ed essere estenuante per i consumatori. Invece l’etichetta biologica è più facile da capire: avrà sempre successo perché garantisce pratiche verificate legate alla protezione del suolo, alla salute degli agricoltori e a quella dei consumatori finali.

Ciononostante, c’è chi ancora non è così convinto. C’è infatti chi sostiene che che i costi di produzione più elevati non possono essere sostenuti, poiché molti consumatori non sono ancora disposti a pagare prezzi che riflettono maggiori spese generali. Si evidenzia inoltre, che il processo di certificazione sia eccessivamente macchinoso e troppo costoso da realizzare per gli agricoltori, soprattutto quelli con attività di piccola scala. È vero che il processo di certificazione richiede impegno, organizzazione e dedizione verso pratiche biologiche valide, ed ecco che per rendere le spese più sostenibili i torrefattori dovrebbero lavorare in collaborazione con gli agricoltori e farsi carico di parte delle spese generali. La gamma di diverse certificazioni ed etichette evidenzia la tendenza crescente secondo cui un caffè “qualsiasi” non è più sufficiente. Soprattutto tra i giovani consumatori, molti guardano al caffè come qualcosa in più. Il caffè biologico ha una forte proposta di valore in questo senso, poiché offre soluzioni su più aspetti della filiera.

Salute e benessere come unico obiettivo

I prodotti biologici in generale sono associati a una vita sana. Sebbene sia ancora in corso un dibattito sui comprovati benefici per la salute derivanti dal bere caffè biologico, l’associazione tra biologico e benessere è forte per i consumatori. C’è anche un crescente interesse per il legame tra i benefici per la salute e il caffè stesso, che si riflette nell’aumento del marketing e dei prodotti del caffè basati sulla salute, come il caffè per i corridori o quello utilizzato insieme agli stimolatori di energia naturale. La recessione economica globale e la crisi del costo della vita in molti paesi hanno portato a una diminuzione del reddito disponibile, ma i gruppi demografici più giovani continuano a mettere la salute al centro delle loro scelte di acquisto. Ciò significa che i marchi di caffè che stanno ora investendo nel segmento biologico probabilmente vedranno benefici a lungo termine, se i consumatori più giovani rimarranno fedeli.

Ma non si tratta solo dei consumatori: la salute e il benessere dell’ambiente sono fondamentali. L’impegno a lungo termine nei confronti del caffè biologico potrà consolidarsi solo se tutte le parti coinvolte nel settore del caffè ne comprenderanno il valore lungo tutta la catena di fornitura e s’impegneranno a raggiungerlo oltre i profitti.  In conclusione, siccome l’attenzione per la salute (di qualunque tipo) è ormai uno standard più che necessario, l’etichetta biologica sarà difficile da spodestare.